- Microsoft conferma i miglioramenti apportati all'avvio e a Windows Hello per Windows 11.
- L'ottimizzazione per 8 GB di RAM mira ad alleviare la crisi della memoria e l'aumento dei costi dei componenti.
- L'aggiornamento di settembre 2026 introdurrà modifiche all'interfaccia e nuove opzioni di personalizzazione.
- Il PC Copilot+ manterrà il requisito minimo di 16 GB di memoria.
Le prestazioni di Windows 11 su sistemi con memoria limitata sono state oggetto di critiche ricorrenti sin dal suo lancio. Tuttavia, all'IFA 2026 Microsoft ha fatto un passo avanti confermando di essere al lavoro su ottimizzazioni che ridurranno i tempi di avvio e miglioreranno la reattività del sistema su macchine con soli 8 GB di RAM. Questa notizia arriva in un momento in cui i prezzi della memoria sono aumentati considerevolmente, spingendo molti produttori a includere configurazioni da 8 GB come standard nei loro laptop e desktop.
Da mesi l'azienda di Redmond promette miglioramenti in termini di stabilità, design e community, ma le prestazioni rimangono la sfida più grande. Ora, Mark Linton, Vicepresidente aziendale di Windows e Dispositivi, ha rivelato progressi interni in termini di tempi di avvio e reattività di Windows Hello. Sebbene non siano state fornite cifre o date precise, l'azienda ha promesso che le modifiche verranno implementate gradualmente tramite futuri aggiornamenti.
Microsoft conferma i miglioramenti all'avvio e a Windows Hello
Durante l'IFA 2026, Mark Linton è stato categorico: "Abbiamo fatto progressi significativi in aree come i tempi di avvio e la reattività di Windows Hello". Queste dichiarazioni giungono dopo che il dirigente aveva precedentemente indicato che le prestazioni sono una delle massime priorità del team di sviluppo. Sebbene non siano stati forniti dettagli tecnici specifici o percentuali, si prevede che il sistema operativo si avvierà più velocemente e che l'autenticazione biometrica sarà molto più efficiente nelle versioni future.
Secondo fonti vicine alla questione, questi miglioramenti non sono ancora disponibili nelle build pubbliche di Windows Insider, ma sono attualmente in fase di test interno. Linton ha spiegato che "continuiamo a migliorare le basi" e che il feedback degli utenti è essenziale per ulteriori progressi. Ha inoltre confermato che l'azienda sta ascoltando attivamente le segnalazioni relative alla lentezza del sistema ed è determinata a risolverle.
Ottimizzazione per sistemi con 8 GB di RAM, un'esigenza impellente
L'aspetto più sorprendente delle dichiarazioni di Linton è stato il suo impegno diretto verso sistemi con soli 8 GB di memoria. "Stiamo ottimizzando in modo che 8 GB di RAM funzionino benissimo anche su queste macchine", ha affermato. Questa dichiarazione assume un significato particolare in un contesto in cui la crisi dei semiconduttori e l'aumento dei costi della memoria hanno spinto i produttori a ridurre le specifiche dei loro dispositivi per contenere i prezzi.
Fino ad ora, Windows 11 si era guadagnato la reputazione di consumare troppe risorse e molti utenti con 8 GB di RAM riscontravano difficoltà anche nelle operazioni più semplici. Grazie a queste ottimizzazioni, si prevede una significativa riduzione del consumo di RAM , con conseguente liberazione di memoria per le applicazioni e un miglioramento delle prestazioni complessive. Inoltre, il profilo a bassa latenza che Microsoft stava già testando per le sue applicazioni verrà esteso a un maggior numero di processi di sistema, il che dovrebbe velocizzare l'apertura dei menu e la reattività delle finestre.
Questa modifica non solo avvantaggia i dispositivi di fascia bassa, ma anche quelli con 16, 32 o persino più gigabyte di RAM. Un ingombro di memoria di base inferiore significa che qualsiasi configurazione di Windows 11 può sfruttare al meglio le proprie risorse. Secondo gli analisti, questa strategia mira a contrastare la concorrenza di macOS e Linux, che già vantavano un vantaggio in termini di efficienza.
Contesto: crisi di memoria e confronto con la concorrenza
La decisione di Microsoft arriva in un momento delicato per l'hardware. I prezzi della RAM sono aumentati considerevolmente nel corso del 2026, rendendo i singoli componenti più costosi e costringendo i produttori di laptop e desktop ad adottare configurazioni con 8 GB come limite di budget. Questa quantità, considerata sufficiente qualche anno fa, ora risulta inadeguata per un sistema operativo che, nella sua versione iniziale, richiedeva 4 GB, ma in pratica ne consumava molti di più.
Il confronto con prodotti come il MacBook Neo, che ha 8 GB di RAM e utilizza macOS, evidenzia la scarsa ottimizzazione di Windows. Un esempio ricorrente nelle recensioni è l'app Meteo: mentre su Windows può utilizzare oltre 1 GB di RAM, su macOS ne utilizza a malapena 200 MB. Applicazioni simili come Discord e Microsoft Teams sono note anche per l'elevato consumo di RAM, persino quando sono in esecuzione in background. L'ottimizzazione promessa da Linton mira a risolvere questo problema alla radice.
Inoltre, questa strategia potrebbe incentivare gli utenti di Windows 10, il cui supporto è terminato, a effettuare finalmente il passaggio. Molti erano titubanti, temendo che i loro computer non soddisfacessero i requisiti, ma con questi miglioramenti la transizione potrebbe essere più agevole. L'azienda punta quindi a riconquistare la fiducia perduta e ad arginare l'esodo verso sistemi operativi alternativi.
Aggiornamento di settembre e modifiche all'interfaccia.
Nel frattempo, la strada verso questi miglioramenti ha già iniziato a spianarsi. L'aggiornamento mensile di settembre 2026, previsto per l'8 settembre, includerà diverse modifiche a lungo richieste dagli utenti: la barra delle applicazioni tornerà a essere spostabile, il menu Start sarà ridimensionabile e sarà finalmente possibile rimuovere Bing dalla ricerca di Windows. Queste nuove funzionalità rappresentano un primo passo in una roadmap più ampia che, secondo Linton, includerà ulteriori modifiche nel corso dell'anno.
Per quanto riguarda le prestazioni, è noto che l'azienda sta estendendo il suo profilo a bassa latenza a un numero maggiore di applicazioni di sistema proprietarie, il che dovrebbe essere percepibile nei tempi di avvio dei programmi e nella navigazione tra le finestre. Tuttavia, Linton non ha specificato quando questi miglioramenti saranno disponibili o se arriveranno entro la fine del 2026 o nel 2027. Per ora, gli utenti dovranno accontentarsi delle modifiche all'interfaccia e della personalizzazione della barra delle applicazioni e attendere che i miglioramenti all'avvio vengano implementati gradualmente.
Requisiti per Copilot+ e il futuro dei 16 GB
Nonostante gli sforzi per ottimizzare Windows per dispositivi con 8 GB di RAM, l'azienda non ha alcuna intenzione di abbassare i requisiti per le sue funzionalità di intelligenza artificiale. I PC Copilot+, che integrano strumenti di IA, continueranno a richiedere un minimo di 16 GB di RAM. Questo requisito era già noto, ma ora è confermato che nemmeno il Surface Laptop di Microsoft, con la sua configurazione base da 8 GB, sarà in grado di accedere a queste funzionalità. Questa decisione mantiene il divario tra dispositivi di fascia bassa e di fascia alta, ma risponde anche alle reali esigenze dell'IA.
Nel frattempo, la promessa che Windows 11 funzionerà "perfettamente" su 8 GB è un sollievo per molti utenti che non possono permettersi di aggiornare il proprio hardware. Se Microsoft manterrà questa promessa, non solo risolverà una delle critiche più diffuse al sistema operativo, ma creerà anche un precedente per le versioni future. Dovremo vedere se la realtà sarà all'altezza delle aspettative; certamente, la direzione sembra indicare un Windows più leggero ed efficiente.
Con queste nuove funzionalità, l'azienda sta cercando di dare una risposta decisa alle critiche e, allo stesso tempo, di adattarsi a un mercato in cui la memoria è scarsa e più preziosa che mai. L'ottimizzazione del sistema per 8 GB non è solo un'attenzione verso chi ha un budget limitato; è una mossa strategica per garantire che Windows rimanga la piattaforma preferita su tutti i tipi di dispositivi. Mentre attendiamo di vedere i risultati nella pratica, la fiducia degli utenti viene nuovamente riposta in un sistema che, nonostante tutti i suoi difetti, rimane il più diffuso al mondo.






