- Il WorkBoy era un prototipo del 1992 che mirava a trasformare il Game Boy originale in un PDA funzionale.
- La KeyBoy Advance è una tastiera meccanica moderna, realizzata artigianalmente, che ricrea l'estetica della console del 2001.
- Questi pezzi si distinguono per il loro valore collezionistico e per il forte impatto della nostalgia sull'hardware attuale.

Se siete tra coloro che provano un senso di angoscia alla vista di una console grigia di fine anni '80, preparatevi, perché il mondo dell'hardware retrò non smette mai di stupirci. La passione per l' estetica vintage ha portato alla nascita di dispositivi che fondono la funzionalità moderna con il look della nostra infanzia, trasformando periferiche comuni in veri e propri oggetti da collezione.
Dai tentativi falliti di aziende di decenni fa alle creazioni artigianali dal costo esorbitante, le tastiere in stile Game Boy rappresentano quel connubio tra nostalgia e tecnologia . Non si tratta solo di digitare; si tratta di evocare un'epoca in cui Nintendo dominava il mercato delle console portatili e qualsiasi accessorio insolito sembrava uscito direttamente da un film di fantascienza.
The WorkBoy: lo smartphone prima degli smartphone.
Facciamo un salto indietro nel tempo, al 1992. All'epoca, un'azienda chiamata Fabtek ebbe un'idea piuttosto folle: e se il Game Boy non servisse solo per giocare a Tetris? Nacque così il WorkBoy , una tastiera esterna che si collegava tramite il cavo Link per trasformare la console in una sorta di rudimentale computer tascabile.
Perché funzionasse, non bastava semplicemente collegare la tastiera; era necessario inserire una cartuccia speciale per sbloccare un software ricco di utilità. In sostanza, volevano trasformare il Game Boy in un PDA. La tastiera in sé era semplice, con l'alfabeto e i tasti classici come Esc e Invio, ma la magia risiedeva nelle applicazioni che permetteva di eseguire.
Tra le funzioni incluse in questo curioso dispositivo c'erano un calendario organizer , una rubrica e persino un orologio mondiale per visualizzare l'ora in diversi paesi. Ma non è tutto: il WorkBoy permetteva anche altre funzioni insolite, come la conversione da Fahrenheit a Celsius o il cambio di valuta, molto utili per i viaggiatori dell'epoca.
Si spinsero persino a includere un traduttore di base che gestiva cinque lingue, tra cui lo spagnolo, e una mappa interattiva dove era possibile cercare i paesi e ascoltare i loro inni nazionali . Il progetto fu presentato al CES del 1992 e ottenne persino l'approvazione di Nintendo of America, con un prezzo previsto di circa 80 dollari. Tuttavia, il progetto svanì nel nulla, probabilmente a causa di problemi legali o di una mancanza di fiducia nel prodotto.
KeyBoy Advance: Lusso meccanico per appassionati
Facciamo un salto in avanti fino ai giorni nostri: la nostalgia è ancora viva, ma ora si manifesta sotto forma di tastiere meccaniche personalizzate . Un esempio lampante è la KeyBoy Advance, una periferica wireless che rende omaggio alla leggendaria console uscita nel 2001. Non è un giocattolo, ma un dispositivo hardware progettato per chi non ha paura di spendere una fortuna per la propria postazione di gioco.
Il suo design è una copia fedele della silhouette del Game Boy Advance, mantenendo la disposizione dei pulsanti frontali ma adattandoli a un formato di tastiera 50/50 . Per conferirgli quel tocco speciale, i creatori hanno utilizzato interruttori meccanici a basso profilo, consentendo al dispositivo di essere compatto e di funzionare sia tramite Bluetooth che tramite cavo USB.
La cosa più sorprendente è che non si tratta di un prodotto di massa realizzato in una fabbrica cinese, bensì di una tastiera in edizione limitata e realizzata a mano . Questo spiega perché il suo prezzo parte da 324 euro, una cifra che lascia molti senza parole, dato che è più costosa di molte tastiere da gaming di fascia alta o persino di alcune console portatili moderne.
Grazie al suo design ergonomico, che include dei grilletti davvero insoliti, il KeyBoy Advance si comporta più come un controller a due mani che come una tastiera da tavolo. È senza dubbio un oggetto ambito dai collezionisti Nintendo alla ricerca di qualcosa di unico e funzionale, dove il rapporto qualità-prezzo passa in secondo piano rispetto al valore affettivo ed estetico.
Altre opzioni e il mercato retrò
Per chi non ha un budget da collezionista, esistono alternative su piattaforme come AliExpress, dove è possibile trovare tastiere meccaniche retrò con temi ispirati al Game Boy a prezzi molto più accessibili. Questi prodotti tendono a concentrarsi più sull'aspetto estetico che sull'esclusività artigianale, permettendo a chiunque di godere del look vintage senza spendere una fortuna.
Questa ondata di periferiche retrò dimostra che l'hardware non viene più valutato solo in base alle sue specifiche tecniche, ma anche in base all'esperienza emotiva che genera. Che si tratti di un prototipo fallito degli anni '90 o di una moderna tastiera di lusso, il Game Boy rimane una fonte inesauribile di ispirazione per creatori e appassionati di informatica.
Dall'ambizioso concept di WorkBoy, che trasforma una console in uno strumento di lavoro, all'esclusività del KeyBoy Advance come pezzo da museo funzionale, è chiaro che il design di Nintendo continua a dettare tendenze. Questi dispositivi non puntano a competere in termini di prestazioni, ma piuttosto a celebrare la storia del gaming attraverso tastiere che sono, in sostanza, una macchina del tempo sulle nostre scrivanie.